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Il Conto termico 2.0

Incentivo Statale in Conto Termico 2.0 per l'acquisto dell'Impianto Solare Termico

Approdato a maggio 2016, il nuovo Conto Termico 2.0 introduce diverse novità: da una parte amplia le modalità di accesso e dei soggetti ammessi e dall’altra introduce nuovi interventi di efficienza energetica.

Un’altra novità riguarda gli incentivi: è stato innalzato il limite per la loro erogazione in un’unica rata (fino a 5.000€) e i tempi di pagamento sono stati ridotti a 2 mesi.

Nel caso specifico del Solare Termico per uso residenziale, l'incentivo viene versato entro 2 mesi dalla data di richiesta mediante l'istruttoria della pratica di richiesta dell'incentivo presente sul portale GSE. Il tutto, sempre mediante bonifico Bancario su conto corrente e di un importo equivalente fino al 65% del corrispettivo pagato per l'acquisto dell'intero impianto Solare Termico.

Esempio di come Calcolare il tuo Incentivo Statale:

La norma incentivante prevede un incentivo, con tetto massimo, del 65% dell’importo di acquisto dell’Impianto Solare. Tale tetto massimo varia per ciascun tipo di sistema. Qualora il 65% dovesse superare la soglia prestabilita, l’incentivo sarà ridotto all’importo del tetto massimo.

Esempio:

Prendiamo in considerazione un sistema solare termico a circolazione naturale di 4mq.

Tetto massimo previsto per impianto solare termico 4mq modello evo: 1.311,80€
Spesa stimata per l’intera realizzazione dell’impianto: 2.300€ iva inclusa

Calcolando che il 65% del totale della spesa del sistema solare termico è di 1.495€, l’incentivo sarà ridotto all’importo del tetto massimo e cioè pari a 1.311,80€.

Se il 65% del totale della spesa del sistema solare termico fosse stato minore di 1.311,80€, l’incentivo sarebbe stato pari al 65% dell’importo di acquisto dell’impianto solare termico.


Il Conto Termico 2.0 per l'acquisto di Stufe, Termocamini e Caldaie a Pellet

Come premesso, il Conto Termico 2.0 andrà a rimborsare parte dei costi sostenuti per l'acquisto di impianti di riscaldamento efficienti, a patto che l'impianto andrà a sostituire un sistema obsoleto ed energivoro (ossia che consuma molta energia). Tra gli impianti di riscaldamento che possono accedere all'incentivo figurano anche le stufe a pellet, i termocamini, le stufe a legna e, più in generale, tutti gli impianti a biomasse.

Le documentazioni che certificano i requisiti tecnici di stufe, termocamini e caldaie, sono rilasciati direttamente dal costruttore dell'impianto al momento dell'acquisto.

Per accedere al Conto Termico 2.0, è necessario:

  • dimostrare la sostituzione del vecchio apparecchio;
  • effettuare la manutenzione annuale del prodotto e degli scarichi da parte di personale qualificato, e conservare le fatture.

E’ previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.

La legge prevede che l'intera documentazione (certificazioni, domande, fatture) siano conservate per un periodo di 7 anni.


Interventi che hanno diritto al Conto Termico 2.0

1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA)

Efficientamento dell’involucro:

  • coibentazione pareti e coperture;
  • sostituzione serramenti;
  • installazione schermature solari;
  • trasformazione degli edifici esistenti in "nZEB";
  • illuminazione d’interni;
  • tecnologie di building automation.

Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.

2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza (come gli Impianti Solari Termici)

Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:

  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.

Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Per tutte le informazioni vi rimandiamo alla sezione dedicata agli interventi finanziabili del Conto Termico del sito del GSE.


L'incentivazione arriva fino al 65% per i lavori che riescono a trasformare un edificio efficiente in una soluzione NZEB, cioè a energia quasi zero.

Negli interventi che hanno diritto al Conto Termico 2.0 figurano anche le competenze tecniche e le cosiddette "spese di servizio". In altre parole hanno diritto al rimborso del Conto Termico 2.0, anche le spese sostenute per la consulenza di un tecnico,per la redazione della diagnosi energetica e dell'attestato di prestazione energetica. Le "spese di servizio" sono rimborsabili al 100% per le pubbliche amministrazioni e al 50% per le imprese e i privati.

 

Cumulabilità con altri Incentivi, come la Detrazione Fiscale

Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali, comprese le detrazioni fiscali, per gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449 e s.m.i., le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.i.

 

Conto Termico 2.0: Scadenza

Come in passato, non esiste un termine di scadenza per accedere al Conto Termico. Il fondo messo a disposizione con il Conto Termico 2.0 ammonta a 900milioni di euro; di questi, 700milioni sono destinati alle amministrazioni pubbliche e 200milioni sono destinati al settore privato, imprese e cittadini. Gli incentivi sono erogati in forma di rimborso economico che sarà accreditato sul conto corrente del richiedente.


Le ESCo possono finanziare i vostri impianti percependo però loro stesse il contributo.

Sono considerate ESCo: 

i soggetti in possesso di certificazione ai sensi della norma UNI CEI 11352; 
i Soggetti che riportano, nel proprio statuto societario, la fornitura di servizi energetici e che sono presenti nell'elenco delle SSE che accedono al meccanismo dei certificati bianchi, predisposto dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ed attualmente gestito dal GSE; 
i Soggetti di cui all'art. 2, comma 1, lettera i), del D.Lgs. 115/08, ossia le persone fisiche o giuridiche che forniscono servizi energetici o altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica, nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ciò facendo, accettano un certo margine di rischio finanziario.

Le ESCo possono richiedere gli incentivi, in qualità di Soggetto Responsabile, in relazione a tutti gli interventi di cui all'art. 4 del D.M. 28 dicembre 2012, in ragione della stipula di un contratto di prestazione/servizio energetico (rendimento energetico o di servizio energia, anche Plus) con un Soggetto privato o di un contratto di rendimento energetico con una Amministrazione pubblica.

 

 Hai una domanda sul conto termico?

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