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Detrazione fiscale 65% (ex 55%) per la riqualificazione energetica (Applicabile solo al Solare Termico)

Potete ottenere una detrazione fiscale Irpef del 65% (ex 55%) in dieci anni dell'importo pagato per acquistare una nuova caldaia o una stufa/camino con caldaia integrata, se i lavori effettuati rientrano in un più ampio progetto di riqualificazione energetica.
Attenzione, questa agevolazione è valida fino al 31/12/13, salvo eventuali proroghe.
Il commercialista vi chiederà una dichiarazione del produttore per certificare che la stufa o il camino che avete acquistato rientri nell'incentivo.

NOTA: Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino:

  • causale del versamento
  • codice fiscale del soggetto che paga
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Il Conto termico 2.0

Incentivo Statale in Conto Termico 2.0 per l'acquisto dell'Impianto Solare Termico

Approdato a maggio 2016, il nuovo Conto Termico 2.0 introduce diverse novità: da una parte amplia le modalità di accesso e dei soggetti ammessi e dall’altra introduce nuovi interventi di efficienza energetica.

Un’altra novità riguarda gli incentivi: è stato innalzato il limite per la loro erogazione in un’unica rata (fino a 5.000€) e i tempi di pagamento sono stati ridotti a 2 mesi.

Nel caso specifico del Solare Termico per uso residenziale, l'incentivo viene versato entro 2 mesi dalla data di richiesta mediante l'istruttoria della pratica di richiesta dell'incentivo presente sul portale GSE. Il tutto, sempre mediante bonifico Bancario su conto corrente e di un importo equivalente fino al 65% del corrispettivo pagato per l'acquisto dell'intero impianto Solare Termico.

Esempio di come Calcolare il tuo Incentivo Statale:

La norma incentivante prevede un incentivo, con tetto massimo, del 65% dell’importo di acquisto dell’Impianto Solare. Tale tetto massimo varia per ciascun tipo di sistema. Qualora il 65% dovesse superare la soglia prestabilita, l’incentivo sarà ridotto all’importo del tetto massimo.

Esempio:

Prendiamo in considerazione un sistema solare termico a circolazione naturale di 4mq.

Tetto massimo previsto per impianto solare termico 4mq modello evo: 1.311,80€
Spesa stimata per l’intera realizzazione dell’impianto: 2.300€ iva inclusa

Calcolando che il 65% del totale della spesa del sistema solare termico è di 1.495€, l’incentivo sarà ridotto all’importo del tetto massimo e cioè pari a 1.311,80€.

Se il 65% del totale della spesa del sistema solare termico fosse stato minore di 1.311,80€, l’incentivo sarebbe stato pari al 65% dell’importo di acquisto dell’impianto solare termico.


Il Conto Termico 2.0 per l'acquisto di Stufe, Termocamini e Caldaie a Pellet

Come premesso, il Conto Termico 2.0 andrà a rimborsare parte dei costi sostenuti per l'acquisto di impianti di riscaldamento efficienti, a patto che l'impianto andrà a sostituire un sistema obsoleto ed energivoro (ossia che consuma molta energia). Tra gli impianti di riscaldamento che possono accedere all'incentivo figurano anche le stufe a pellet, i termocamini, le stufe a legna e, più in generale, tutti gli impianti a biomasse.

Le documentazioni che certificano i requisiti tecnici di stufe, termocamini e caldaie, sono rilasciati direttamente dal costruttore dell'impianto al momento dell'acquisto.

Per accedere al Conto Termico 2.0, è necessario:

  • dimostrare la sostituzione del vecchio apparecchio;
  • effettuare la manutenzione annuale del prodotto e degli scarichi da parte di personale qualificato, e conservare le fatture.

E’ previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.

La legge prevede che l'intera documentazione (certificazioni, domande, fatture) siano conservate per un periodo di 7 anni.


Interventi che hanno diritto al Conto Termico 2.0

1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA)

Efficientamento dell’involucro:

  • coibentazione pareti e coperture;
  • sostituzione serramenti;
  • installazione schermature solari;
  • trasformazione degli edifici esistenti in "nZEB";
  • illuminazione d’interni;
  • tecnologie di building automation.

Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.

2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza (come gli Impianti Solari Termici)

Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:

  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.

Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Per tutte le informazioni vi rimandiamo alla sezione dedicata agli interventi finanziabili del Conto Termico del sito del GSE.


L'incentivazione arriva fino al 65% per i lavori che riescono a trasformare un edificio efficiente in una soluzione NZEB, cioè a energia quasi zero.

Negli interventi che hanno diritto al Conto Termico 2.0 figurano anche le competenze tecniche e le cosiddette "spese di servizio". In altre parole hanno diritto al rimborso del Conto Termico 2.0, anche le spese sostenute per la consulenza di un tecnico,per la redazione della diagnosi energetica e dell'attestato di prestazione energetica. Le "spese di servizio" sono rimborsabili al 100% per le pubbliche amministrazioni e al 50% per le imprese e i privati.

 

Cumulabilità con altri Incentivi, come la Detrazione Fiscale

Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali, comprese le detrazioni fiscali, per gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449 e s.m.i., le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.i.

 

Conto Termico 2.0: Scadenza

Come in passato, non esiste un termine di scadenza per accedere al Conto Termico. Il fondo messo a disposizione con il Conto Termico 2.0 ammonta a 900milioni di euro; di questi, 700milioni sono destinati alle amministrazioni pubbliche e 200milioni sono destinati al settore privato, imprese e cittadini. Gli incentivi sono erogati in forma di rimborso economico che sarà accreditato sul conto corrente del richiedente.


Le ESCo possono finanziare i vostri impianti percependo però loro stesse il contributo.

Sono considerate ESCo: 

i soggetti in possesso di certificazione ai sensi della norma UNI CEI 11352; 
i Soggetti che riportano, nel proprio statuto societario, la fornitura di servizi energetici e che sono presenti nell'elenco delle SSE che accedono al meccanismo dei certificati bianchi, predisposto dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ed attualmente gestito dal GSE; 
i Soggetti di cui all'art. 2, comma 1, lettera i), del D.Lgs. 115/08, ossia le persone fisiche o giuridiche che forniscono servizi energetici o altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica, nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ciò facendo, accettano un certo margine di rischio finanziario.

Le ESCo possono richiedere gli incentivi, in qualità di Soggetto Responsabile, in relazione a tutti gli interventi di cui all'art. 4 del D.M. 28 dicembre 2012, in ragione della stipula di un contratto di prestazione/servizio energetico (rendimento energetico o di servizio energia, anche Plus) con un Soggetto privato o di un contratto di rendimento energetico con una Amministrazione pubblica.

 

 Hai una domanda sul conto termico?

Incentivi Statali per il Fotovoltaico

In seguito alla nota dell’Agenzia delle entrate del 14 marzo 2013 è arrivato il chiarimento che la detrazione del 50% per ristrutturazioni edilizie si applica anche all'acquisto e installazione di impianti fotovoltaici.
L'articolo 16-bis del Tuir, introdotto dall'articolo 4 del decreto-legge n. 201 del 2011, ha reso permanente la detrazione dall'Irpef delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, originariamente disciplinata dall'articolo 1 della legge n. 449 del 1997 e più volte prorogata.
Tra gli interventi agevolabili, in particolare, la lettera h) comprende quelli "relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.".
Il Ministero considerando che lo scambio sul posto è un meccanismo che realizza la riduzione dell'assorbimento dell'energia dalla rete, ritiene inoltre che lo stesso sia cumulabile con la detrazione fiscale di cui trattasi e che conclusioni analoghe possono essere raggiunte anche con riferimento al ritiro dedicato.
E’ utile ricordare che l'installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica, per poter beneficiare della detrazione in esame — volta a favorire il recupero del patrimonio edilizio abitativo in relazione a unità immobiliari residenziali — deve avvenire essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell'abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici ecc.) e quindi l'impianto deve essere posto direttamente al servizio dell' abitazione dell'utente.
Per le spese documentate, sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013, relative agli interventi di cui all'articolo 16-bis,comma 1, del Tuir, la percentuale di detrazione del 36 per cento è elevata al 50 per cento e il limite di spesa di euro 48.000 a euro 96.000 (articolo 11, comma 1, del Dl n. 83 del 2012).
Dal 1° gennaio 2014, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

NOTA: Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino:

  • causale del versamento
  • codice fiscale del soggetto che paga
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.


Ma… cos’è lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al titolare di un impianto fotovoltaico, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente auto consumata (ad esempio di giorno mentre non sei a casa), per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione(ad esempio la sera/notte).
Il meccanismo di scambio sul posto consente di ottenere una compensazione (attraverso tre bonifici all’anno sul tuo conto corrente) tra il valore economico associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore economico associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione (ad esempio la sera/notte).

Riceverai quindi dei rimborsi monetari relativi alla bolletta che paghi per l’energia consumata la sera! Mentre di giorno attraverso l’autoconsumo preleverai l’enegia direttamente dal tuo impianto, eliminando i costi della bolletta!

Detrazione Fiscale del 50% per installazione Fotovoltaico

Potete ottenere una detrazione fiscale Irpef del 50% dell'importo pagato per i materiali e l'installazione dell'impianto Fotovoltaico ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi; sarà riconosciuta se i lavori effettuati rientrano in un progetto di risparmio energetico o di ristrutturazione edilizia.

Attenzione, la detrazione del 50% è valida per le spese sostenute entro il 31/12/15. La detrazione sarà ridotta al 36% per le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2016.

IVA Agevolata

Per gli immobili a prevalente uso abitativo, oltre alla detrazione IRPEF al 50%, per gli impianti fotovoltaici,viene applicata l'IVA al 10% invece che al 22%

Chi può accedere alle detrazioni IRPEF del 50%

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. Nello specifico:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Come richiedere la detrazione fiscale

Innanzitutto bisogna dare comunicazione all'ASL dell'inzio dei lavori. Successivamente va bonificato l'importo e sulla ricevuta bisogna indicare, in modo esplicito:

  • la causale del versamento con riferimenti legislativi
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di fattura e la partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (decreto del Ministero delle Finanze n.41 del 18/02/1998, art.1, comma 3).

E' necessario poi indicare nella dichiarazione dei redditi, oltre a tutti i dati solitamente richiesti, i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico e altra documentazione specifica indicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Link Utili per Informazioni sulle Norme di Riferimento:

Informazioni

Sede Legale:

Via Monte San Giuliano, 93 Trapani

Telefono

+39 0923 536 677

Email

info@trenergiasrl.it

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